"ACQUA di MARTE


Il principio essenziale per la vita tanto quanto potenzialmente fatale, che sa donare e togliere a seconda della abilità nel sapere incanalare la sua energia.
L'acqua come elemento nel quale immergersi col corpo e con la mente.
L'acqua come elemento dalle molteplici prospettive e contraddizioni.

L'idea dell'acqua come elemento espressivo di una sensazione di estasi oggettiva che disseta attraverso un gusto unico ed universale, può essere ribaltata a favore di una reinterpretazione contrapposta.

In questa collezione si denota principalmente la relazione tra figura femminile e ambiente, in attinenza ad un "io" personale.
Sott'acqua i sensi vengono pacati in una sorta di meditazione interiore: la percezione di quiete e distensione può assumere la dualità della solitudine ed isolamento, così come la sottile ed abissale differenza tra rilassamento e annegamento.
Ogni dipinto assume quindi soggettivamente una visione introspettiva che spinge a guardare oltre la forma e il senso estetico: ognuno di noi può riconoscere una sensazione di intima segretezza che fà i conti solo con la propria personale esperienza di vita.

La nudità dei soggetti è il mezzo per indicare la purezza dell'essere, nella sua forma e nel suo pensiero libero: non esistono regole al di fuori di quella fisica, nella quale fondersi in un unico principio.
Così come l'acqua può nascondere batteri, il corpo cela le sue imperfezioni che, nella visione d'insieme, si annullano diventantando invisibili per creare equilibrio in una danza senza gravità e senza vincoli, dove l'unico limite è solo la durata del respiro.
Non ci è dato sapere lo scorrere del tempo, per farci assaporare solo quel momento preciso.
La riflessione dunque esce dal collettivo per concentrarsi esclusivamente sulla propria identità, e su quello che la circonda.


In un sottile gioco di parole, l'analogia con l'artista sorge dunque immediata: Sonia Marte riesce a scoprire una nuova rotta, lontana dal comune, in una chiave di lettura semplice ma profonda. Un viaggio nel quale cimentarsi alla scoperta di una rarità potenzialmente adatta.

Ed è, in effetti, come se lo spettatore potesse arrivare a trovare l'acqua sul pianeta rosso."

- Andrea Gobbetti -
Novembre 2018